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Posts Tagged ‘virtualizzazione’

Low Cost = HA?

September 26th, 2008

D: in pratica offrirete Low-Cost garantito come un piano Business?

R: Low_cost con uptime del 99.95? grazie alla nostra struttura è fattibile.
I responsabili di Eos Net srl, affermano che grazie alla loro virtualizzazione a tutto campo, soprattutto nel loro settore di punta, possono considerarsi tra i pochi a poter garantire uptime così elevati grazie alla HA della virtualizzazione e alla ridondanza che hanno strutturato dietro i propri server.
Ridondanza di switch, di firewall, di rete elettrica, di banda, sono alla base di un servizio che in pochi si possono permettere di poter offrire sul low-cost.
Il Low-Cost non è il nostro target principale, afferma Valentina Magnani, amministratrice di Eos Net, però anche questo settore potrebbe venir rivalutato col tempo, abituando i clienti ad “amare” il nostro reale target, cioè i piani Business con assistenza totale.
I nostri clienti sono aziende, liberi professionisti, che giornalmente comunicano con i propri fornitori e clienti via email, via pannelli remoti, e devono avere la certezza che il funzionamento dei servizi sia puntuale, come pure dovrà essere puntuale il supporto della società che fronisce il servizio.
Per ottemperare al massimo il secondo punto, a nostro avviso importantissimo, abbiamo creato delle regole interne ben precise riguardanti le tempistiche delle risposte via email e ticket da fornire al cliente.

D: Per avere un down hardware e di linea cosa deve capitare?
1 di questi fattori
-Si spaccano due nodi contemporaneamente
-Si destabilizzano contemporaneamente gli OS di due nodi
-salta contemporaneamente l’energia elettrica su due nodi (2+2 nodi lato data-center)
-salta contemporaneamente linea (banda) su due nodi (2+2 nodi lato data-center)
-salta contemporaneamente l’hardware degli switch ridondati

e per avere un down server (rallentamento)?
Purtroppo parlando di hosting questa è la cosa che può capitare con maggior facilità a causa di siti con script non performanti, script con bug, script crakkabili. Lato server, come tanti, usiamo moltissime sicurezze, ma la vita dell’hoster è dura proprio per questo motivo.

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Futurismo! paura che offire hosting su virtual machine, sia degradante a livello di marketing?

September 26th, 2008

D: ma non avete paura che offire hosting su virtual machine, sia degradante a livello
di marketing?
A parte che molti lo fanno senza dirlo, però su Vps di terzi.

R: pensiamo di no. E’ vero che il cliente hosting ha una sua mentalità, che il cliente hosting esige dall’hoster ciò che non esigerebbe mai neppure dal proprio dottore, però il futuro, pensiamo, sarà questo.
Sicurezza, Alta affidabilità, ridondanza, adesso l’hosting cambia faccia passando da spazi web inseriti in semplici server, a spazi web inseriti in macchine virtuali di pari potenza di un server dedicato ma con l’ausilio dell’Alta affidabilità della virtualizzazione.
Si parla moltissimo di virtualizzazione, soprattutto nelle Aziende e nel web ma a livello di clienti e non di Hoster. Eos net srl porta avanti un progetto importante, quello di sostituire a breve tutto il proprio “ferro” con server virtuali.
La scelta non è legata ai costi, bensì alla richiesta sempre più pressante di stabilità dei servizi. I costi di una struttura virtualizzata sono sicuramente di livello importante e superiore se paragonati ad una struttura base classica per offrire servizi hosting, però ha vantaggi enormi soprattutto se si sceglie una virtualizzazione basata su VmWare e le sue interessantissime caratteristiche.
Grazie alla virtualizzazione VmWare, si possono eseguire quelle cose che con server classici si faticava soprattutto nello start-up.
DRS, HA, Vmotion, Consolidate backup, sono nomi propri delle potenzialità VmWare, caratteristiche atte a limitare al massimo il down di un server.

L’amministratore Valentina Magnani e il suo stretto collaboratore Massimo, ci informano che inizialmente pensavano di creare una struttura di questo livello solo per i piani business, ma poi si son resi conto che anche sui piani Low-Cost si poteva lavorare, anche se il mercato è, in un certo modo, saturo di queste offerte. Si può lavorare perchè per il Low-Cost, come per il settore Business, dobbiamo garantire affidabilità e continuità.
La struttura base di tutti i piani è in HA e diversifichiamo le due offerte in base al tipo di supporto che il cliente richiede.

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HA? che cosa è! Hosting in HA? anche il low-cost

September 26th, 2008

L’hosting condiviso dovrà essere solo 1 gradino sotto alla qualità delle Vm..
Per il resto l’hosting dovrà andare verso l’HA assoluta, più costoso sicuramente, ma stabile. Una struttura in HA costa. Solo per partire, i costi sono di qualche decina di migliaia di euro.
Internamente, chi si occupa di hosting, pensa che l’Azienda o il Rivenditore che ha bisogno di servizi web dovrebbe cercare soluzioni Hosting Condiviso e non VM o server dedicati, visto che ognuno deve fare il proprio mestiere e non può dall’oggi al domani diventare un mini sistemista. Un server dedicato o una Vm se pur managed, non sarà mai controllato/a come un un server per l’hosting condiviso, anche se c’è da precisare che i server dedicati o le Vm difficilmente possono avere le problematiche di un server per l’hosting condiviso. Mi scuso per il discorso un po’ arzigogolato, ma per iscritto è molto difficile esprimere questo punto.
La richiesta dell’HA per l’hosting condiviso e ovviamente per le Vm, è stata la prima cosa che è stata gettata sul piatto da chi si occupava da anni di hosting. Hanno da subito precisato che avrebbero portato avanti il discorso societario solo se la priorità massima era l’HA.
In pratica erano stanchi di passare il tempo a controllare bilanciamenti, hardware, uptime e perciò hanno voluto da subito che l’azienda investisse in tal senso per cercare di vivere questo settore con minor stress. All’inizio si doveva decidere se spendere il minimo indispensabile per fare hosting (2 server, 1 switch, 1 firewall, un po’ di banda, ¼ di rack) oppure esagerare e acquistare consulenza Dell e VmWare, hardware certificato, rack interi, banda aperta, storage a gogo, switch ridondati, etc….. L’amministrazione, inizialmente, se pur non molto contenta visti i costi, ha accettato la soluzione esagerata.
Pensiamo, se tutto va bene, nell’arco di un anno di riuscire a coronare il sogno dei nostri Signori dell’hosting: virtualizzazione assoluta (server, Vm, Storage, Firewall, Switch) in HA su minimo 3 nodi dedicati per servizio e l’apertura di una strutturina presso Inet per il Disaster recovery con cluster in rete (da Kpn a Inet e viceversa)

www.serverweb.net

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Le Vs richieste

September 26th, 2008

Le richieste per l’hosting sono sempre le solite a differenza delle richieste e necessità di strutture aziendali che ogni volta cambiano fisionomia.
I clienti hanno richieste ben precise, alcune sicuramente attuabili, altre non attuabili
Uptime 99,95 o 100% garantito, server di posta stabile, database funzionanti, sicurezza, tempistiche di supporto, contatto umano.

Per quanto riguarda l’Uptime, purtroppo pur esistendo grazie all’HA possibilità di arrivare a tali valori percentuali, vi sono nel settore informatico delle problematiche che sono assolutamente imprevedibili.
Come indicato sul ns sito è vero che un server potrebbe non esser più visualizzabile se si rompe il cluster, se si rompono x Hd, se si rompono x ventole, se si bruciano x ram, ma l’imprevedibilità dell’Hardware è reale e nulla può fare in modo che ciò accada, basti pensare anche al problema ENEL di 2 anni fa. Chi avrebbe mai pensato ad un down rete elettrica del genere? E il problema del Mix di pochi mesi fa? O di THEPLANET?
Quando avremmo a disposizione una struttura, come speriamo di avere a breve, dove vedrà:
virtualizzazione del settore hosting (ogni server su 3 macchine), storage a cascata con dati replicati in cluster raid su 3 storage MD3000i, si potrà parlare di uptime garantito quasi al 100%.
Ma è vero che è garantibile al 100% o quasi? Si può avere una struttura ridondata, esagerata, ma poi subentra un altro problema nell’hosting condiviso, quello dei siti web ospitati (loro contenuto) sui server. Può bastare un sito web con qualche cms non aggiornato per creare qualche problema.
E’ vero che sui server vi sono molte sicurezze, ma purtroppo alcune non vengono implementate al 100% per il problema funzionalità script (cms in primis). Ecco fatto che un piccolo bug crea un loop o un invio di email intasando il mail server ed ecco fatto che l’uptime diminuisce.

La posta è la sua stabilità la fa quasi da padrona in questo settore, molto più che la stabilità del webserver.
Le richieste riguardano moltissimo il funzionamento degli antivirus e antispam.
Ultimamente i clienti hanno il gran problema che con alcuni servizi non ricevono le email catalogate come spam dagli RBL. Noi abbiamo ovviato a questo problema utilizzando alcune sintassi utili per far comunque recapitare le email ai clienti anche se SPAM e il cliente decide cosa farne, se lasciarle in qualche casella di posta oppure farle cancellare in entrata, un po’ come fà spamassasin. In pratica per l’antispam si può utilizzare solo spamassasin oppure un mix di spamassasin, rbl, razor,etc. Se si usano gli RbL si ha il problema su indicato a meno che si interviene modificando le impostazioni di exim e di mailenable.

Le richieste di tempistiche supporto, per semplificare le risposte, abbiamo indicato direttamente online, sul sito, tempistiche di risposta e intervento

Se pur siamo nel mondo del web il telefono sembra essere ancora un mezzo di comunicazione importante per le persone, un modo per sentire che qualcuno gli è vicino e che è pronto ad aiutarlo, come pure un modo per assicurarsi che dall’altra parte c’è qualcuno .

Nel settore no-hosting le richieste sono legate alla virtualizzazione del proprio Ced e l’installazione di server e sistemi operativi. Stà continuando la richiesta per backup dei dati su rete esterna.

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Le nostre Idee, Mission

September 26th, 2008

Il dominio serverweb.net era perfetto per la Mission della nuova società la quale si prefiggeva alcuni precisi obiettivi per il futuro:

1)Continuare il business delle società aderenti migliorando esponenzialmente la qualità, il servizio e la stabilità.

2)Aggiungere, grazie alla sinergia di più persone, servizi nel settore dell’hosting (exchange, Vm). Servizi offerti così da una unica società.

3)Divenire un punto di riferimento in rete per le società interessate alla virtualizzazione, grazie alla certificazione VMWARE che i futuri soci hanno acquisito

4)Contribuire a migliorare il mondo dell’offerta hosting offrendo un hosting garantito, hosting di alta qualità e alta affidabilità grazie alla virtualizzazione VMWARE.

La società dopo aver sottoposto le prime offerte a partner “clienti” di rilievo, ha avuto subito un ottimo ritorno in termini di accettazione delle proposte e dell’idea virtualizzazione.
I clienti delle società incorporate hanno ben accettato la nuova politica aziendale, soprattutto per il fatto che le linee guida di base (offerte datate) non sono state modificate, ma migliorate a livello di supporto totale. I clienti “datati” hanno visto di buon occhio il fatto che non vi sarebbe stata nessuna modifica, come detto, alle linee guida. I più preoccupati erano i rivenditori i quali erano impensieriti di vedersi modificare IP, DNS personalizzati e anonimi, piani hosting, politica di contatto col cliente finale. Questi ultimi sono stati rassicurati sul fatto che nulla cambiava a livello di anonimato verso i loro clienti finali, anzi, hanno visto con gran entusiasmo la notizia nella quale si informava che i rivenditori potevano utilizzare dei loro nameserver da sostituire ai dns anonimi delle aziende.

Massimo, il nostro cuore lavorativo, lavorava come capo responsabile uffici informatici di una delle più grandi aziende italiane con una gavetta alle spalle durata ben 18 anni. Altri hanno hanno esperienza lavorativa diretta nell’hosting, come dipendenti o titolari, altri ancora hanno esperienza nel settore del software (Asp e Php), e poi abbiamo gli specialisti di Vmware.

Ovviamente date le tante persone da (esagero) “sfamare” abbiamo diversi obiettivi.

Obiettivo primario è seguire le linee guida dei principali personaggi della ditta, coloro che hanno movimentato l’idea e avviato la fase di startup. Il primo obiettivo raggiunto e che dovrà migliorare ancora è offrire un servizio impeccabile di hosting, supporto attivissimo come indicato sul nostro sito (sul sito indichiamo le tempistiche di risposta per il settore business e low cost), qualità del servizio, e possiamo dire anche quantità!….solite banalità, giusto?

Quando abbiamo acquistato la struttura non abbiamo badato a spese e non è ancora finita visto che di giorno in giorno ci viene in mente qualcosa da acquistare per riuscire ad arrivare al famigerato uptime del 100% (Obiettivo sostanziale)
Altro obiettivo è quello di continuare a fare il lavoro che abbiamo sempre fatto: sistemisti linux e windows, consulenze per medio-grandi aziende.

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