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Posts Tagged ‘uptime server linea banda hosting’

Il Labirinto: scegliere l’hosting

October 21st, 2008

La scelta di una società come referente, partner, fornitore, venditore di spazio web, servizi di hosting, servizio email, consulenza, è un vero e proprio CAOS, quasi come scegliere la giusta cravatta per l’ abito da cerimonia.

Come la “cravatta”, l’hosting deve essere perfettamente in linea con le esigenze dell’ abito, colori , modo di vestire, colore degli occhi.

Sinceramente, scegliere una cravatta, nel momento in cui ho già deciso in quale negozio entrare, è molto semplice: prendo la camicia, l’abito e inizio le prove di abbinamento.

In queste due righe abbiamo detto le regole basi per scegliere il servizio da acquistare

Scelgo l’azienda:

questo punto, come la scelta del negozio, è il momento in cui perdiamo la maggior parte del nostro tempo.
Abbiamo davanti a noi 20 negozi di cravatte, 20 siti web di società di hosting. Quale scegliere?

Scelgo il nome più bello, scelgo la vetrina più lineare o più accattivante? scelgo in base ai colori delle pareti del negozio? scelgo in base alla bellezza della ragazza che è al bancone? scelgo in base al nome conosciuto in città? scelgo in base al prezzo

Cerchiamo di arrivare nella strada dei negozi già con alcune idee chiare (esempi un pò forti, sperando siano comprensibili)

1) cosa voglio dal mio fornitore?

  • assistenza continua o no?
  • assistenza veloce o no? (l’orlo dei pantaloni me li fà dopo 5 giorni o 1 giorno?)
  • assistenza e consigli sul mio futuro business o no? (negoziante attento alle esigenze del cliente)
  • garanzie scritte o aleatorie? (etichetta sui prodotti con le indicazioni ad hoc)
  • garanzia di solidità futura o no? (dopo 1 anno il negozio sarà chiuso?)
  • uno che pensa solo ai numeri e non ai clienti intesi come persone? (fornitore industriale o con anima artigianale?)

2) il mio fornitore deve essere

  • bello all’apparenza e basta? (gran vetrina ma nel negozio poca sostanza)
  • pieno di se , pieno di paroloni ma poca sostanza o tanta sostanza e poche parole? (noi qui, noi là, ma a conti fatti…)

3) il mio sito è

  • amatoriale o deve avere una certa stabilità? (la cravatta è usa e getta?)
  • amatoriale o pronto al successo? (la cravatta la posso abbinare al mio vestito da lavoro?)
  • amatoriale o in esso vedo il mio futuro? (la cravatta è talmente perfetta che andrò con essa dal prossimo cliente?)

4) la struttura su cui devo posizionarlo deve

  • essere ben chiara sul sito o mi affido a qualche immagine? (la cravatta di cosa è fatta?)
  • deve essere garantita da alta disponibilità oppure no? (se dopo poco tempo si sfibra??)
  • mi basta sapere che è su un server con 2,3,4,5 hard disk o è meglio conoscere cosa succede se…
  • la struttura è costosa o economica? (made in china o in Italia?) *

*(precisazione)
- che tipo di server utilizzano?
- i siti web vengono inseriti su server in cluster oppure su unico server?
- se si rompe un server il down di quanto tempo sarà?
- se si rompe uno o due hard disk?
- se parte il Sistema operativo?
- i backup sono salvati internamente e/o esternamente?
- se salta lo switch cosa succede?
- se salta una scheda di rete?
- se salta una cpu?

Etc…

FACCIAMO QUESTE DOMANDE all’azienda a cui voglio affidare il mio BUSINESS! i miei siti web, quei siti che mi danno da mangiare!, e poi decidiamo.
Il nostro slogan parla di “CAMBIA STILE DI VITA…”.

Ragioniamo su questo.

E’ vero che trasferire un dominio è sempre una “rottura di scatole” ma a quali problematiche posso andare incontro se non lo trasferisco?

Devo sempre pregare nel signore sperando che quell’unico server o quell’unica linea o quell’unico UPS o quell’unico firewall o quell’unico RAID non si rompa?

Lasciamo da parte la qualità del supporto che normalmente è sempre attivo nelle aziende di successo, ma lato struttura come è la situazione?
Dove è ospitato il sito, vi è una ridondanza della rete internet? Della rete elettrica? Dello switch? Degli HARD DISK, del server stesso? SI o NO? Questo è ciò che vi dovete chiedere.

Andiamo avanti e torniamo alla scelta.

Adesso che ho capito quali sono le mie esigenze a livello di aziende fornitrice, inizio a visitare i siti e cerco di andarmi a leggere con attenzione

  • chi siamo (se qualsiasi cosa non è ben chiara contattare l’azienda)
  • iniziare a fare delle tabelle, utili per fare paragoni tra i fornitori (se può interessare seguire il link)
  • cercare in rete qualche informazione sulla società
  • fare ricerche su quanti domini ospitano (risposte non obbligatorie in base al tipo di clientela)
  • farsi dare qualche nome cliente (risposta non obbligatoria vista la privacy)
  • controllare il capitale sociale e cercare su infocamere se l’azienda esiste
  • chiamare al telefono per accertarsi del supporto
  • contattarli e attendere la risposta
  • garantiscono sul sito l’assistenza?
  • in quanto tempo?
  • hanno i server sotto monitor?
  • hanno clausole “soddisfatti o rimborsati”?
  • sul sito sono presenti tutti i dati aziendali?
  • sul sito è facilmente reperibile il contratto?

Grazie a questo ho iniziato la scrematura dei possibili fornitori.

Iniziamo adesso a scegliere la “cravatta”, il servizio che più si confà con le nostre esigenze.

Quanti Mb ho bisogno tra sito web, email, database?
Quante email? Ho bisogno di ANTISPAM e ANTIVIRUS? Webmail? IMAP o solo pop3?

In fase di scelta per gli “optional” su indicati…………..ne parliamo in aun altro post.

Grazie per l’attenzione

Un pò di advertising:)

PS: avete un sito web su un server CPANEL? Perfetto! Pensiamo noi ad importarlo pari pari in pochi minuti dall’attuale server cpanel e il tuo/vostro cliente non si accorgerà di nulla ma tu/voi, avrete il sedere parato se un server si spegne visto che ogni sito è presente su 2 server.
L’importazione automatica cpanel pensa a: copiare email, password, dati, mysql, statistiche, personalizzazioni spam.
Sei ancora lì a pensarci?

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Alcune foto

September 28th, 2008

Low Cost = HA?

September 26th, 2008

D: in pratica offrirete Low-Cost garantito come un piano Business?

R: Low_cost con uptime del 99.95? grazie alla nostra struttura è fattibile.
I responsabili di Eos Net srl, affermano che grazie alla loro virtualizzazione a tutto campo, soprattutto nel loro settore di punta, possono considerarsi tra i pochi a poter garantire uptime così elevati grazie alla HA della virtualizzazione e alla ridondanza che hanno strutturato dietro i propri server.
Ridondanza di switch, di firewall, di rete elettrica, di banda, sono alla base di un servizio che in pochi si possono permettere di poter offrire sul low-cost.
Il Low-Cost non è il nostro target principale, afferma Valentina Magnani, amministratrice di Eos Net, però anche questo settore potrebbe venir rivalutato col tempo, abituando i clienti ad “amare” il nostro reale target, cioè i piani Business con assistenza totale.
I nostri clienti sono aziende, liberi professionisti, che giornalmente comunicano con i propri fornitori e clienti via email, via pannelli remoti, e devono avere la certezza che il funzionamento dei servizi sia puntuale, come pure dovrà essere puntuale il supporto della società che fronisce il servizio.
Per ottemperare al massimo il secondo punto, a nostro avviso importantissimo, abbiamo creato delle regole interne ben precise riguardanti le tempistiche delle risposte via email e ticket da fornire al cliente.

D: Per avere un down hardware e di linea cosa deve capitare?
1 di questi fattori
-Si spaccano due nodi contemporaneamente
-Si destabilizzano contemporaneamente gli OS di due nodi
-salta contemporaneamente l’energia elettrica su due nodi (2+2 nodi lato data-center)
-salta contemporaneamente linea (banda) su due nodi (2+2 nodi lato data-center)
-salta contemporaneamente l’hardware degli switch ridondati

e per avere un down server (rallentamento)?
Purtroppo parlando di hosting questa è la cosa che può capitare con maggior facilità a causa di siti con script non performanti, script con bug, script crakkabili. Lato server, come tanti, usiamo moltissime sicurezze, ma la vita dell’hoster è dura proprio per questo motivo.

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Futurismo! paura che offire hosting su virtual machine, sia degradante a livello di marketing?

September 26th, 2008

D: ma non avete paura che offire hosting su virtual machine, sia degradante a livello
di marketing?
A parte che molti lo fanno senza dirlo, però su Vps di terzi.

R: pensiamo di no. E’ vero che il cliente hosting ha una sua mentalità, che il cliente hosting esige dall’hoster ciò che non esigerebbe mai neppure dal proprio dottore, però il futuro, pensiamo, sarà questo.
Sicurezza, Alta affidabilità, ridondanza, adesso l’hosting cambia faccia passando da spazi web inseriti in semplici server, a spazi web inseriti in macchine virtuali di pari potenza di un server dedicato ma con l’ausilio dell’Alta affidabilità della virtualizzazione.
Si parla moltissimo di virtualizzazione, soprattutto nelle Aziende e nel web ma a livello di clienti e non di Hoster. Eos net srl porta avanti un progetto importante, quello di sostituire a breve tutto il proprio “ferro” con server virtuali.
La scelta non è legata ai costi, bensì alla richiesta sempre più pressante di stabilità dei servizi. I costi di una struttura virtualizzata sono sicuramente di livello importante e superiore se paragonati ad una struttura base classica per offrire servizi hosting, però ha vantaggi enormi soprattutto se si sceglie una virtualizzazione basata su VmWare e le sue interessantissime caratteristiche.
Grazie alla virtualizzazione VmWare, si possono eseguire quelle cose che con server classici si faticava soprattutto nello start-up.
DRS, HA, Vmotion, Consolidate backup, sono nomi propri delle potenzialità VmWare, caratteristiche atte a limitare al massimo il down di un server.

L’amministratore Valentina Magnani e il suo stretto collaboratore Massimo, ci informano che inizialmente pensavano di creare una struttura di questo livello solo per i piani business, ma poi si son resi conto che anche sui piani Low-Cost si poteva lavorare, anche se il mercato è, in un certo modo, saturo di queste offerte. Si può lavorare perchè per il Low-Cost, come per il settore Business, dobbiamo garantire affidabilità e continuità.
La struttura base di tutti i piani è in HA e diversifichiamo le due offerte in base al tipo di supporto che il cliente richiede.

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C’è Uptime e uptime. Facciamo chiarezza sui vari uptime

September 26th, 2008

In base a statistiche la rete a cui ci affidiamo per propagare i Vs dati e pertanto fornire connettività ai ns server, ha un uptime rete del 99,99.
Il data-center si avvale di ridondanza completa: -firewall, router, condizionamento, rete elettrica, Ups

In base a statistiche l’uptime dell’hardware è del 100%. Tale valore purtroppo, anche se vi è una configurazione Raid e cluster, ha la problematica dell’imprevidibilità dell’hardware.
Il valore potrebbe scendere nel caso di rottura simultane di 3 dischi, 2 schede madri, di due switch, di tutte le ventole di raffredamento. Sicuramente sono casi limiti però come ben saprete non vi è limite agli eventi straordinari

In base a statistiche l’uptime dei software ha valori diversi in base ai sistemi operativi utilizzati e si passa da 99,96 su piattaforme linux a 99,89 su piattaforme Windows.
Questi valori sono dati da
-aggiornamenti (update) errati inviati dalla casa madre del software
-errori causati da conflitti di nuove release software fornite dalla casa madre
-installazioni di software sicurezza e aggironamenti vari che richiedono il riavvio dei servizi

La nostra policy è basata sulla comunicazione preventiva via email ai clienti nel caso di processi di lavorazione sui server. Purtroppo può capitare che alcuni aggiornamenti o installazioni non vengano notificate per tempo a causa di tempestive uscite di sicurezze da installare.
ES:
- upgrade dal php4 al php5 è stato notificato per tempo in quanto lavorazione studiata preventivamente
- aggiornamento di un Mod apache anti-intrusione non viene notificato in quanto non appena esce la release dobbiamo installarla e riavviare i servizi (riavvii servizi normalmente 2,3 minuti)

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