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Gestire al meglio la posta

February 19th, 2009

Con questi piccolo articolo (faq per la precisione) volevamo indicare come poter gestire al meglio la porpia casella di posta per prevenire problematiche legate all’esubero di spazio utilizzato, spam.

Quando ricevete la nostra email di attivazione, noterete, per i clienti CPANEL, che in essa viene indicato

IMPOSTAZIONI EMAIL

Attuale email predefinita NOMEACCOUNT@NOMEDOMINIO.tld
Presso questa casella predefinita e alias principale, riceverete tutte le emai (es: sales,info,nome,xxxx@NOMEDOMINIO.tld
Si consiglia di entrare nel pannello e personalizzare le proprie emai, creando i reali account che vorrette utilizzare (es: info@NOMEDOMINIO.tld)

Questo cosa significa? Molto semplice, che in pratica le email fintanto che non creo degli account di posta reali dal cpanel, tutte le email vengono confluite dentro questo catch-all di posta.

Consiglio per gestire al meglio:

1) creare tanti account quanti realmente ve ne servono. Non serve creare per ogni nome@ che vi viene in mente, un account di posta
E’ possibile creare anche un solo account reale del tipo info@ e poi inserire degli alias (forward) per fare in modo che, esempio, sales/bill/mario/contatto/ venga recapitato all’interno della casella di posta reale info@

Esempio concreto:
ho 4 computer diversi gestiti da 4 persone diverse
Entro nel pannello e creo gli account di posta, come indicato in questo link COME CREARE ACCOUNT EMAIL e poi procedo alla configurazione su outlook o altro programma di posta esempio outlook

In realtà sul sito ho inserito non 4 email bensì 10: sales@, commerciale@, contatto@, etcc
Come detto non è necessario creare 10 account ma creiamo dei forward (redirect, inoltri) come indicato in questo link FAQ INOLTRO EMAIL

Decido a questo punto se tutte queste 10 email devono venir lette da tutti e 4 i pc/persone oppure no.
Sales e contatto deve essere letta da tutti, percià creo degli inoltri di modo che sales@ venga inoltrata ai 4 account di posta
contatti@ deve essere letta solo da un pc. Creo l’inoltro da contatti@ a pc1@
e così via.

Oltre a questo dovrò decidere se bloccare o no il catch-all, cioè l’account di default che noi abbiamo creato, quel recipeint dove vengono indirizzate tutte le email diverse da account_reale_creato_nel_cpanel@dominio..
E’ consigliabile, in relazione all’indirizzo predefinito fare alcune considerazioni.
-creare un account col nome account princiapale sul proprio programma di posta se desidero comunque controllare tutte le email alias senza reale account.
Potrebbe tornare utile nel caso il nostro cliente invece di inviare la email a sales, la invia a sale. Non esistono la email sale nè come alias inoltro, nè come reale account, quella email và a finire dentro il recipient generale

oppure
- inserire come indirizzo predefinito un account reale di modo che ho sempre sotto controllo il catch-all

oppure
- bloccarlo come spiegato qui

IMPORTANTE: mai lasciare l’account catch-all (indirizzo predefinito nome_account) attivo senza aver sul proprio pc un account che lo scarichi ogni tanto oppure senza mai controllarlo dal webmail
Lasciarlo attivo senza controllare significherebbe far riempire lo spazio per nulla.

Finito tutto il discorso alias, account, passiamo allo spam.
Come avrete letto presso il link Spiegazione posta antispam, è consigliabile attivare dei filtri per eliminare alla ricezione o redirezionare lo spam su determinate caselle
La domanda che riceviamo spesso è:
Perchè lo spam non lo eliminate voi alla ricezione del medesimo se taggato come spam?

perchè per esperienza molte email inviate da ISp italiani e non, che molte volte vengono taggate come spam, sono in realtà dei falsi positivi e visto che in molti desiderano controllare comunque le email, lasciamo libera scelta al cliente su come comportarsi col medesimo. E’ capitato spesso che email inviate da amici, clienti, fornitore italiani, vengano taggate come spam SPAMCOP (soprattutto) senza in realtà non essere spam. Perdere queste email sarebbe un problema perciò meglio aver la possibilità di gestile

Grazie per l’attenzione

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Spiegazione Server di posta antispam

January 13th, 2009
Salve
oltre a spamassasin utilizziamo anche gli RBL come filtro antispam.
A differenza di chi usa CPANEL, abbiamo configurato questo antispam in modo che le email vengano comunque recapitate al cliente di modo che quest’ultimo possa in autonomia decidere cosa fare.
Le lasciamo recapitare con tale dicitura visto che spesso alcuni importanti ISP italiani sono inserite in questi database antispam e non farle passare significherebbe creare un danno ai clienti.Cosa fare?
1) entare nel pannello cpanel
2) cliccare FILTRI LIVELLO ACCOUNT (immagine 1)
3) aggiungi regola (immagine 2)

configurazione antispam boxtrapper
Posso decidere di bloccare tutte le email contenenti la dicitura ‘Possibile Spam segnalata da’ oppure ‘Possibile Spam segnalata da xbl.spamhaus.org’

Con la soluzione ‘Possibile Spam segnalata da’ (immagine 2), bloccherò le email segnalate come spam da qualsiasi database da noi scelto.

Database utilizzati:
- sbl.spamhaus.org
-xbl.spamhaus.org
-pbl.spamhaus.org
-bl.spamcop.net
-dnsbl.njabl.org
- cbl.abuseat.org
Poichè spesso su SPAMCOP vengono segnalati anche provider italiani, si potrebbero creare delle regole più precise come nell’immagine 3 e reindirizzare le email che arrivano su SPAMCOP su una casella appositamente creata, tipo spam@nomedelnostrodominio
E’ possibile configurare la ricezione di queste email come meglio si crede.
E’ anche possibile non settar nulla lato CPANEL, lasciar arrivare le email sul proprio pc e inserire delle regole direttamente nella configurazione del programma di posta
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2008 Qualche statistica

January 2nd, 2009

Salve a tutti e Buon Anno.
Il vecchio anno bisestile è finito e da quanto abbiamo potuto vedere e sentire è stato un anno molto tormentato e negativo sotto molti punti di vista.
Le borse in picchiata, milioni di posti di lavoro persi, i gravi problemi Alitalia, l’altalena del petrolio, discesa della sterlina, le guerre che non finiscono mai!
Speriamo che il 2009 porti finalmente serenità e stabilità per tutti coloro che nel 2008 hanno dovuto subire questo anno bisestile.
Per noi il 2009 è stato per fortuna un buon anno.
Qualche dato per semplificare la lettura del post:

  • Uptime Server su base annua del 100% , uptime software su base annua del 99.991%, uptime linea 99.995%
  • risponste alle email in orari di lavoro con una media di 9,2 minuti e ai ticket con priorità 1 con una media di 4 minuti
  • 58.000 visite uniche sul proprio sito web (131.000 visite compresi ip di ritorno) per un totale di 4.000.000 di pagine visualizzate
  • una percentuale di contratti cessati prima dei 60 giorni (garanzia soddisfatti-rimborsati) del 1% (1 in pratica)
  • minuti di down totale 8
  • 15.000.000 di email di spam rigettate con ratio superiore a 15%
  • 4.523.000 email recapitate e 3.980.000 email inviate smtp
  • 100% di email inviate entro 12 ore, 99,1% di email inviate entro 1 minuto
  • piano hosting più gettonato Hosting Business
  • 2800 ip bannati per tentativi di defacciamento apache
  • 1200 ip bannati per port scanning
  • 362.000 tentativi di defacciamento  bloccati da mod_security
  • script php più utilizzato sui server Wordpress - joomla - oscommerce
  • investimenti in software virtualizzazione pari al 43% delle spese totali annue

Per il 2009 stiamo pensando a qualcosa di innovativo a livello di hosting sperando di continuare con un trend positivo sia a livello di uptime, sia a livello di visite sul ns sito web.

Il nostro obiettivo è quello di riucire a riportare in Italia molti di quei webmaster che hanno scelto di acquistare i loro piani all’estero.
In Italia il mercato dell’hosting è cresciuto moltissimo e pensiamo che oramai siamo assolutamente concorrenziali con le offerte oltr’alpe

Ringraziando tutti coloro che ci hanno dato fiducia, auguriamo un Buon Anno

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Impotenza o incapacità nel risolvere un problema?

November 12th, 2008

Sarà assurdo ma è giusto mettere in evidenza i limiti di assistenza che i tecnici informatici possono avere, se pur molto capaci; angrycomputer.giftecnici capaci che a volte vengono denigrati perchè il Sig. Rossi non riesce a ricevere o a inviare la posta, non riesce a vedere il sito o ad entrare in una sezione di un pannello protetta da SSL.

Prendiamo ora il caso del Sig. Rossi il quale segnala che non riesce ad inviare una email da smtp, non riesce a entrare nel webmail sia con le ssl, sia senza

Quando il tecnico riceve la richiesta come si comporta?

Il tecnico entra sul server sapendo da subito di eseguire i seguenti controlli:

1) accertarsi che l’smtp funziona

2) vedere se il cliente ha tentato, come dice, di inviare la mail usando l’smtp autenticato

3) vedere se vi sono errori di login e psw

4) vedere se l’ip di connessione del Sig. Rossi sia bannato

5) vedere se la email del destinatario sia in qualche spam list pertanto il server non accetta l’invio

6) vedere se il cliente comunica realmente con l’smtp oppure no

7) controllare se la porta 25 e in alcuni casi (soprattutto da wi-fi USA) la 587 è funzionante

8) controllare anche il funzionamento del webmail ovviamente

Grazie all’utilizzo dei logs, Il tecnico riesce a capire tutto, o quasi:) e alcuni punti su indicati eliminano l’esistenza di altri punti.

Il Cliente Rossi continua a non inviare la posta ma solo a riceverla

Il cliente (IP di connessione visualizzato dai log pop3) non è bannato, l’ip non è in spam list, le porte funzionano tutte alla perfezione.

Unica certezza è che il cliente non contatta il server durante l’invio (questo è un esempio)

Al cliente si spiega il problema, si conferma tramite prove reali che il server è funzionante (immagini, log, prove dal suo webmail, prove dal suo smtp configurato con email di prova…)
NULLA!! IL TECNICO e l’Azienda si sentono ancora dar dell’incapace e sente la fatidica parola: disservizio!
Io ho pagato e devo avere il servizio funzionante. GIUSTO!
Sicuramente è giustissimo ma se non arriva sul server non a causa delnostro server cosa possiamo fare?
E’ vero che chi vende la macchina deve persino insegnare a guidare, a metter benzina, i limiti i velocità, le buone maniere per strada, i cartelli stradali, lavare la macchina, allacciarsi la cintura, però che si può fà?
Siamo all’impotenza totale, non penso incapacità visto che ciò che il tecnico poteva fare è stato fatto.

DIGRESSIONE “ciò che è riportato sopra è un esempio. Una generalizzazione all’esasperazione. Abbiamo riportato l’esempio dell’smtp perchè, soprattutto su forum Statunitensi, si legge di questo problema. In Italia fortunatamente questo problema è limitatissimo, quasi inesistente

Continuiamo con l’esempio…

A questo punto cosa deve fare un frustrato tecnico?
Si documenta, per sicurezza, di aver fatto il proprio lavoro e nota che alcuni ISP stranieri o italiani (al momento solo 1, minimo da 2 anni) da qualche tempo hanno limitato l’uso di smtp esterni.

Chi è in “”mala fede”" (tra molte virgolette)?
Il fornitre di hosting/mail che indica sul sito che offre anche l’smtp oppure l’isp che per proprie giuste politiche, blocca l’utilizzo di smtp esterni? Tutti e due? Nessuno dei due?
Forse è solo un modus operandi finalizzato a fare il proprio lavoro nel migliore dei modi?
Ma questi ISP che limitano l’smtp, nel momento in cui si richiede una loro connessione, informano il cliente come settare l’smtp?

Riepilogo del percorso dell’smtp negli ultimi anni:

Una volta pochissime società di hosting fornivano l’smtp e i clienti erano abituati a inserire come smtp l’indirizzo del provider di connessione utilizzato in quel dato momento; ogni giorno cambiavo 10 connessione e obbligatoriamente dovevano cambiare l’smtp.

Da qualche tempo finalmente tutto è cambiato.
Finalmente la maggior parte dei fornitori di servizi email forniscono il proprio SMTP, di modo che i clienti stessi non devono ogni volta cambiare l’smtp, ma se adesso, soprattutto oltre oceano, i Provider di connessione nuovamente vogliono il proprio SMTP nella conf. email, impedendo l’utilizzo di altrui smtp, cosa succederà?

Forse è un “ritorno al passato”?

Succederà che gli impotenti fornitori di hosting vengono accusati di disservizio e dovranno iniziare “lunghi litigi” con i propri clienti aiutandoli a capire ciò che dovrebbero fare questi cari provider di angry_woman_ani_300x245.gifconnessione.
In pratica si torna ai tempi delle connessioni 33K dove il povero cliente dovrà cambiare in continuazione l’smtp?
Poveri clienti che girano il mondo con wi-fi a go-go.
Presso ogni aereoporto, ogni stazione di servizio, ogni Hotel, dovranno mettersi l’anima in pace e perdere 2 minuti a riconfigurare l’smtp, a meno che, finalmente una buona notizia, si utilizzi il mitico WEBMAIL.

Ai posteri l’ardua sentenza

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Spiegazione più analitica SPAM. Server di posta antispam

October 25th, 2008
Salve
oltre a spamassasin utilizziamo anche gli RBL come filtro antispam.
A differenza di chi usa CPANEL, abbiamo configurato questo antispam in modo che le email vengano comunque recapitate al cliente di modo che quest’ultimo possa in autonomia decidere cosa fare.
Le lasciamo recapitare con tale dicitura visto che spesso alcuni importanti ISP italiani sono inserite in questi database antispam e non farle passare significherebbe creare un danno ai clienti.

Cosa fare?
1) entare nel pannello cpanel
2) cliccare FILTRI LIVELLO ACCOUNT (immagine 1)
3) aggiungi regola (immagine 2)

configurazione antispam boxtrapper
Posso decidere di bloccare tutte le email contenenti la dicitura “Possibile Spam segnalata da” oppure “Possibile Spam segnalata da xbl.spamhaus.org”

Con la soluzione “Possibile Spam segnalata da” (immagine 2), bloccherò le email segnalate come spam da qualsiasi database da noi scelto.

Database utilizzati:
- sbl.spamhaus.org
-xbl.spamhaus.org
-pbl.spamhaus.org
-bl.spamcop.net
-dnsbl.njabl.org
- cbl.abuseat.org
Poichè spesso su SPAMCOP vengono segnalati anche provider italiani, si potrebbero creare delle regole più precise come nell’immagine 3 e reindirizzare le email che arrivano su SPAMCOP su una casella appositamente creata, tipo spam@nomedelnostrodominio
E’ possibile configurare la ricezione di queste email come meglio si crede.
E’ anche possibile non settar nulla lato CPANEL, lasciar arrivare le email sul proprio pc e inserire delle regole direttamente nella configurazione del programma di posta
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