Intervista del 21/05/2009

May 23rd, 2009

Intervista del Consulente Aziendale Patrizio Gatti di PlanConsulting al ns responsbaile hosting Cristiano Gatti :

P:
Ciao Cristiano, ho saputo da voci di corridoio che hai iniziato nuovamente a lavorare nel settore hosting, cosa ti ha spinto a tornare in
questo settore?

C:
Ciao Patrizio,
prima di tutto grazie per questa intervista. Sono rientrato nel settore perchè è il mio lavoro. Io lavoro in questo settore dal 2000, nel
senso prettamente hosting, e visto che non ho trovato molti sbocchi a seguito della cessione della mia ex azienda, mi son rimesso a fare ciò
per cui, a mio giudizio, son nato. La mia storia la conosci però se vuoi rileggerla ecco il link
Ho cercato di staccarmi del tutto dal settore per più di un anno, ma poi il richiamo è stato forte. Quando poi ho incontrato Massimo di Eos
Net, ecco fatto che il lupo è tornato ad avere il pelo:)
Come ho scritto sul mio Blog, ho mandato il CV a diverse società, visto che mi interessava fare consulenza, ma a causa di alcune situazioni
riscontrabili in rete, la risposta è sempre stata PICCHE! Qualcuno si è scordato, ancor oggi è in rete, di eliminare il mio nome da alcuni siti.

P: Senti. Se ho ben capito per il momento svolgi consulenza per la EOS o sei entrato nello staff tecnico?

C: per qualche mese ho fatto solo un lavoro di consulenza poi si è prospettata la possibilità di entrate nello staff.
A breve vi sarà una grossa novità sia per la EOS sia per la mia persona. Questa novità farà in modo che entrerò definitvamente nella società.

P: come mai questa decisione?

C: come ho già detto, questo settore mi piace da morire se pur masochistico e in EOS ho visto molte affinità con la mia vecchia società.
Li ho indirizzati molto verso un certo target e in più ho un bellissimo rapporto con MASSIMO

P: dalla tua esperienza oramai decennale nel settore, perchè consiglieresti serverweb al posto di altre società?

C: serverweb.net della EOS, mi ha colpito molto perchè MASSIMO ha creato quel che da 2 anni cercavo in rete. Attualmente posso affermare con
convinzione che la struttura della EOS sia unica a livello nazionale. Nessuna società vende hosting in cluster con totale ridondanza
come stà facendo la EOS. Ad oggi moltissimi vendono hosting inserendo i siti su un server con 2 o 5 hard disk, una linea internet e una
linea elettrica. Massimo decise a suo tempo che per entrare nel mercato non doveva fare la solita cosa che san far tutti, ma investendo in
una struttura diversa. E’ stata messa in piedi una struttura, come detto, totalmente ridondata.

A parte il datacenter che è ridondato, cosa normalissima per tutti, i server su cui vengono posizionati i siti, sono collegati a switch in
cluster, a rete elettrica doppia in ridondanza, a rete internet doppia in ridondanza e ad uno storage con doppio raid a 7 dischi +1 di spare.
Hai capito bene? Ti sei reso ben conto di quanto ho detto? Trovami un concorrente che ti mette il sito a 75 euro+iva su una struttura di
questo genere, tenendo conto che persino l’hardware server è ridondato, in cluster.
In pratica nel caso in cui l’hardware dove è ospitato il tuo sito si schianta, il tuo sito passa su un altro server…capito?
CHIARO?

P: abbastanza chiaro. Riesci a farmi un esempio concreto? ma non ti scaldare:). Vedo che hai una gran passione per questa struttura. Ti
piace proprio!

C: SI! una struttura così è innovativa e come si dice sul sito…al TOP!
Ti faccio un esempio. Ci sono due negozi di cellulari. Il negozio A vende un cellulare X a 10 euro. Il negozio B vende il cellulare a 11
euro. Solito colore, solita grandezza. Se sei una persona che non và a fondo sulle cose, compri il cellulare a 10 euro, ma se ti piace
andare a fondo alle cose e credi nell’utilità di una cosa, fai 100 domanda e cerchi di capire perchè costa un euro in più.
Il Negozio B ti spiega che con 11 euro in realtà non ti dà un cellulare ma due cellulari e un tool che nel caso in cui uno dei due si
dovesse rompere, in automatico la scheda SIM si sposta sul secondo cellulare importando tutto senza causare nessuna perdita di dati.
Come se ci fosse una MANO VIRTUALE che prende la scheda sim e i dati del cellulare 1 e li spostasse senza tuo intervento sul cellulare 2.
A questo punto ti faccio io una domanda. Quale compreresti, sempre che hai necessità massima del cellulare? Quello da 10 o 11 euro?

P: se non sono pazzo, compro il cellualare a 11 euro.! E’ ovvio.
Ultima domanda. Cosa hai portato dentro la EOS come iniziative, esperienze?

C: quando sono entrato ho voluto che mettessero sul sito una cosa che non ha nessuno. Le tempistiche chiare dei tempi di supporto.
Penso che anche questo sia un valore aggiunto che và ad aggiungersi a tutto il discorso ridondanza e cluster.
Il bello che le tempistiche le rispettiamo, se no che cosa ci sono a fare io?
Inoltre ho spinto Massimo a mettere in piedi l’affiliazione, cioè una rete vendita che guadagna sulle vendite effettuate dal sito serverweb.net

P: e bravo Cri. Ti auguro un in bocca al lupo a te e alla tua numerosa famiglia

C: crepi e speriamo di continuare a lavorare serenamente visto che nel ns piccolo abbiamo solo l’ambizione di arrivare a 65 anni senza fregare o minacciare nessuno!
Grazie
Ciao

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Informazione di servizio

March 29th, 2009

La presente per informare che dal mese di Aprile clienti a cui fornivo consulenza tramite soloserver.it saranno trasferiti, se lo desiderano, vista la collaborazione attiva con la Eos Net srl, all’interno del parco clienti ServerWeb.net.

Questo per migliorare l’offerta, le garanzie e i servizi.

Per semplificare l’uso delle faq e degli articoli, stò provvedendo ad importare su tutti i blog di mia proprietà le faq e articoli della EOS NET SRL

scusate se troverete un mix tra aticoli Eos net srl e miei articoli.

Avendo ora due Blog personali più la gestione del Blog della Eos net, stò cercando di riunire le idee per poi indirizzare tutto su un unico blog

Grazie

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admin Chi Siamo, Consulenza Server informazioni , ,

PERCHE’ PREFERIRE LA NOSTRA STRUTTURA

March 25th, 2009

Presso questo link avete potuto leggere qualche informazioni della struttura hardware e data center da noi utilizzato.
Adesso cerchiamo di fare chiarezza mettiamo da parte tutto il discorso linea e hardware e parlaimo di sicurezza dei dati.

Come detto nel precedente articolo usiamo
-linee elettriche e internet ridondate lato data center e lato rack
-switch e server ridondati
ma spieghiamo meglio come funziona la sicurezza storage dei vostri dati sui siti e Vm.

I dati dei server non sono all’interno di HD del server in produzione, bensì su una SAN esterna icsci in doppio raid 5 con 7 dischi+1

icsci

icsci 15 dischi 1 spare

I siti e le Virtual machine vengono inseriti sul server (esempio) A.
Essendo una struttura in cluster, nel caso in cui il server A dovesse avere qualche problema di hardware i siti e le VM vengono migrati sul server B
La migrazione avviene a caldo nel caso di troppo carico sul server, trasferimento manuale per aggiornamento del server.
La migrazione avviene con un down di 2,3 minuti (tempo di reboot) nel caso di blocco immediato dell’hardware.

In definitiva il Vs sito e Virtual machine è come se fosse sempre su due macchine fisiche.

Non vi basta questo per decidere di scegliere noi?. Nessun problema. Continuiamo con cosa offriamo

Ogni notte e ogni settimana eseguiamo sul server un backup dei siti e delle configurazioni, pertanto è sempre a Vs e ns disposizione un backup giornaliero incrementale e un backup settimanale incrementale.

Oltre a questo ogni notte viene eseguita una copia (immagine), compreso snapshot, del server su cui è inserito il vs sito web. Questa Immagine viene inserita su uno storage esterno alla struttura di modo che nel caso di rottura hardware server, storage, l’immagine viene ripristinata su altro server e storage.

Riassumendo:
1 ) ridondanza rete elettrica e internet lato data center
2 ) ridondanza rete elettrica e internet lato rack
3 ) ridondanza collegamenti rete elettrica hardware
4 ) ridondanza collegamenti internet sugli switch
5 ) ridondanza switch rete interna e esterna
6 ) server in cluster per alta affidabilità
7 ) storage in raid 5 con 7 +1 dischi
8 ) backup notturni e settimanali
9 ) salvataggio Immagine dei server su storage esterno separato dalla SAN di produzione

Non ci permettiamo di dire che abbiamo un uptime del 100%, anche se con una struttura di questo genere è fattibile, però l’imprevedibilità dell’hardware e software è sempre dietro l’angolo.

Proprio oggi pomeriggio stiamo implementando un nuovo software di backup lato Vmware e Lato server utile per aiutare in tutti i modi “gli anti” down di hardware e OS.

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Recensione hostingtalk a nostra Virtual Machine VMware

March 16th, 2009

Ringraziamo Sefano Bellasio e lo Staff di HostingTalk per la recensione di una ns soluzione Virtual Machine.

FONTE: Link Recensione di Stefano Bellasio HostingTalk.it

TITOLO: ServerWeb.net VPS-BIZ VMware: cluster e implementazione al 100% di VMware

Serverweb.net ha fatto dello shared hosting e delle virtual machines i propri prodotti di punta, l’azienda, di proprietà di Eos Net SRL, giunge infatti sul mercato con una forte specializzazione nel comparto della virtualizzazione e un orientamento, fino dalla fondazione del brand, all’utilizzo e all’offerta di servizi in ambiente virtuale, accompagnati dall’infrastruttura di VMware.

La soluzione provata da HostingTalk.it si basa sulla configurazione middle-level proposta da Serverweb.net, una vps VMware equipaggiata con 512MB di ram, 20 GB di spazio disco, 100GB di traffico mensile incluso e il 25% di potenza della CPU utilizzabile, per un canone mensile di 75 Euro più iva. Serverweb.net fornisce di default in ogni offerta 4 tipologie di supporto: via email, ticket, telefono e fax, con monitoring delle configurazioni in automatico ogni minuto e umano ogni cinque minuti. Scelta che permette all’azienda di garantire anche un uptime di linea del 99.7%.

In ultimo da ricordare che le soluzioni virtuali vengono erogate con contratto mensile e fornire di default con distribuzione CentOS, e possibilità di scelta tra Suse, Fedora, Debian, Ubuntu o Windows con richiesta diretta in fase di ordine del pacchetto. La nostra soluzione rientra in quelle standard fornite di base dalla compagnia, tuttavia da sottolineare come Serverweb.net accetti anche la creazione di Vms all’interno della propria infrastruttura con i parametri richiesti direttamente dal cliente.

Hardware, piattaforma di virtualizzazione e ridondanza

L’aspetto più distintivo della soluzione di Serverweb.net è sicuramente nella soluzione hardware e software scelte dalla compagnia per l’erogazione di un ambiente virtuale capace di servire anche applicazioni e utilizzi mission critical. L’azienda ha deciso di basare tutti i propri servizi sull’attuale soluzione più elevata offerta da VMware, VMware ESX è infatti alla base sia delle soluzioni shared sia delle soluzioni virtuali dell’azienda, e viene utilizzato in un cluster di più macchine, con lo sfruttamento di una serie di strumenti forniti da VMware per l’implementazione dell’HA (High Availability).

Partendo dall’inizio, la società utilizza il data center di KPNQwest, a Milano, dove ha un proprio spazio e da cui eroga la maggior parte dei servizi. La serverfarm dispone di un collegamento diretto con il MIX di Milano, per garantire tempi di accesso alla rete ridotti rispetto ad altre soluzioni e la compagnia ha deciso di ridondare con doppia linea di rete e doppia linea di alimentazione tutti i propri racks.

Sul fronte hardware, la compagnia utilizza solamente server di proprietà DELL, organizzati come detto in cluster e accompagnati da uno storage ridondato creato con una soluzione Dell SAN Storage MD3000i, una delle proposte di fascia alta dell’azienda che vengono solitamente utilizzate in ambienti di virtualizzazione in cui è necessario un accesso veloce ai dischi e la possibilità di ridondare anche lo storage. Ci ha tuttavia stupiti positivamente l’implementazione del software VMware, una soluzione in cluster che non è comune in Italia e che fa uso di tutte le moderne soluzioni software create da VMware.

L’infrastruttura di Serverweb fa infatti uso di Vmotion e DRS, due dei sistemi portanti dell’hypervisor ESX utilizzati per garantire continuità di funzionamento delle VPS in ambienti cluster.

Come funzionano? All’interno del cluster di macchine di Serverweb.net, la compagnia ha utilizzato a monte dei server dedicati a vCenter, il pannello di controllo di ESX, e ha implementato Vmotion all’interno del cluster di server che ospitano le macchine virtuali, in tal modo, qualora uno degli N nodi del cluster (un singolo server DELL) vada offline per motivi software o hardware, la Vmotion consente alla VPS di migrare su un altro nodo “a caldo”, senza che il servizio venga interrotto, ricordando che lo storage dei dati avviene fisicamente sulle SAN, anche queste ridondante.

In realtà Vmotion rientra nella soluzione HA di VMware, ancora più interessante è la scelta di utilizzare DRS, Distributed Resource Scheduler, il sistema viene utilizzato quasi esclusivamente in ambiente cluster ed è consigliato da VMware in fase di attivazione delle macchine: il suo utilizzo permette alle macchine virtuali di migrare nel cluster nel caso in cui il server in cui si trovano non riesca a fornire sufficienti risorse, perchè sovraccarico, la macchina migra sul server più scarico automaticamente, in modo da garantire le risorse acquistate dal cliente per la propria virtual machine. Infine, Serverweb.net, ha deciso di utilizzare la soluzione di consolidated backup per quanto riguarda la protezione dei dati, si tratta del backup completo della virtual machine eseguito direttamente all’interno di ESX, senza software esterno e non certificato da VMware.

Come detto, la scelta di utilizzare il top di gamma attualmente disponibile in casa VMware colloca Serverweb.net ad uno dei gradini più alti nella fornitura di servizi virtuali a livello italiano, siamo soliti infatti vedere provider che utilizzano VMware ESX in semplici server, senza prestare attenzione a features essenziali per garantire continuità del servizio.

Software a corredo, distribuzioni e sicurezza

La VPS di Serverweb.net viene fornita di base con una distribuzione Linux Centos con installati i servizi basilari per la gestione di un server web, con Apache 2 e MySQL installati direttamente dalla distribuzione. Lo staff di Serverweb.net al momento della consegna imposta anche alcune semplici regole di firewalling verso la rete esterna, ma non effettua in alcun modo blocco di alcune porte o il filtraggio del traffico in uscita sulla rete esterna.

Le distribuzioni installabili sono le più svariate, la compagnia riporta Suse, Ubuntu o Windows, ma lo staff ha risposto senza problemi alla nostra richiesta di installare una versione di Debian 4 Etch minimale, rendendola disponibile dopo poche ore dalla richiesta. A richiesta è possibile, con un canone aggiuntivo, richiedere l’utilizzo di Windows Server come sistema operativo della propria VPS. Di base inoltre la compagnia non fornisce alcun pannello di controllo, è disponibile tuttavia la possibilità di averlo direttamente installato dallo staff su richiesta del cliente, con la possibilità di scegliere tra Plesk e cPanel.

Sul fronte della sicurezza, la compagnia come detto non applica alcun filtraggio delle connessioni e delle porte utilizzate, è ad ogni modo è presente un firewall hardware a monte della rete che viene direttamente utilizzato dalla compagnia per la protezione della stessa.

Uptime

Da contratto Serverweb.net fornisce uno SLA di servizio del 99,7%, un valore abbastanza alto che Serverweb.net riesce tuttavia a garantire con qualche punto in più.

Abbiamo monitorato il servizio di Serverweb per ben 5 mesi, da Ottobre 2008 a Marzo 2009, ottenendo un Uptime complessivo del 99.86%, che passa però al 99,99% (quasi 100%) se andiamo a togliere il riavvio della virtual machine e l’aggiornamento di ESX eseguito dalla compagnia il primo mese oltre al downtime relativo alla reinstallazione del sistema operativo che ha causato un riavvio forzato della stessa. Il controllo è avvenuto costantemente, ogni minuto, con l’utilizzo del servizio di Pingdom.com, da cui la VM di Serverweb è stata controllata ogni volta da 8 differenti data center nel mondo.

La rete a cui si appoggia il servizio è ottima, abbiamo registrato un tempo medio di risposta di 102 ms (come visibile in figura), valore più che ottimale considerando che tutti i punti di monitoring sono esteri, principalmente in territorio USA, Europa e Asia. Per quanto riguarda il ping, dai nostri server, nel data center milanese di Seeweb, il ping di risposta da noi registrato è di 2,25 ms di media, mentre abbiamo registrato un valore di ping di media di 53 ms con una comune connessione ADSL Telecom Italia Wholesale.
Assistenza

Il servizio di assistenza di Serverweb.net offre una soluzione a 360°, il servizio associato alle soluzioni virtuali prevede assistenza telefonica, via ticket, chat e infine fax.

Abbiamo utilizzato l’assistenza solo in una occasione oltre alla richiesta di reinstall della macchina virtuale, contattandola via email, e ricevendo risposta nell’arco di circa 30 minuti. Le condizioni di assistenza sono ben specificate nelle condizioni del provider, sono garantite risposte in 10/20 minuti in orario di ufficio e in massimo 30/50 minuti fino alle 22.30. Ovviamente durante il weekend viene fornita assistenza con attesa di 2/3 ore.

Troviamo migliorabile la gestione della macchina sul fronte assistenza, i riavvii della stessa possono essere richiesti via email e vengono eseguiti in pochi minuti, tuttavia sarebbe utile rendere disponibile un pannello esterno o l’accesso diretto a quello di VMware ESX per la gestione della propria macchina, una feature che renderebbe sicuramente minore il carico sull’assistenza. Serverweb.net, interpellata in merito, ha risposto che per questioni di sicurezza allo stato attuale non viene fornito accesso al pannello di VMware, direttamente in collegamento con le macchine che ospitano i vCenter.
Connettività

Come detto, il servizio viene erogato dal data center di KPNQwest di Milano, la compagnia ha una doppia linea di alimentazione ma anche una doppia linea di rete, per cui i guasti legati alla connettività dovrebbero di fatto essere i meno probabili nell’infrastruttura. Il collegamento con MIX e con i principali carriers fa si che l’offerta, dal punto di vista della connettività, sia ottima e non abbiamo riscontrato alcun problema su questo aspetto nelle nostre prove.

Sul sito dell’azienda non viene specificato l’apertura di banda fornita con la banda, ma solamente il traffico mensile realizzabile (pari a 100GB nel nostro caso). Abbiamo provato il download di più distribuzioni ISO da circa 4GB ciascuna, con diverse locations, e abbiamo ottenuto un valore di download che variava tra i 1.15 e i 2 Mbit/s, un picco di quasi 3 Mbit/s raggiunto solamente una volta, con il download direttamente dal nostro server interno. Si tratta ovviamente di una quantità di banda più che sufficiente, e superiore, se utilizzata 24/24 a quella dichiarata da contratto, ad 1 Mbit/s costante arriveremmo a totalizzare infatti oltre 300GB mensili di traffico dati.
I/O Test

Giungiamo ai test relativi all’input/output e alla risposta del sistema. Sulla virtual machine abbiamo eseguito complessivamente tre test, il primo è Iozone, utilizzando per vedere il comportamento del sistema all’esecuzione di operazioni di scrittura, lettura, riscrittura ecc. sul disco e dei test inerenti la parte disco del sistema. Prima di passare all’analisi dei dati, non siamo rimasti stupiti dai tempi di risposta davvero bassi del sistema, si tratta di un comportamento del tutto normale con l’adozione di una soluzione di storage su SAN e un ambiente di virtualizzazione VMware, indubbiamente uno dei vantaggi nella scelta di una infrastruttura adatta alla virtualizzazione.
Il benchmark dispone di una grande varietà di opzioni e configurazioni possibili, abbiamo deciso di utilizzare Iozone con i suoi comandi di default, e impostando quindi una gestione automatica delle misurazioni, dell’utilizzo della CPU e della cache.

Di seguito alcuni dei test eseguiti con Iozone, e relativa descrizione del test:

Write Performance:
Questo test consente di misurare le perfomance del sistema nella scriturra di un nuovo file. Bisogna considerare come non vi sia solamente l’indicazione delle risorse utilizzate per la scrittura del file ma anche per l’individuazione della directory, l’allocazione dello spazio e altri passaggi intermedi che creano un certo overhead visibile nei dati all’inizio della scriturra.

1

Read performance

Si tratta di un semplice benchmark per misurare le performance nella lettura di un file esistente.

2

Fwrite performance

Misura le performance di scrittura di un file attraverso la funzione di libreria Fwrite. Solitamente si ottengono maggiori performance per file di dimensione piccola.

3

Fread performance

Questa operazione misura le perfomance nella lettura di un file tramite Fread.

4

I test sui dischi condotti con Seeker e Hdparm hanno rivelato rispettivamente dei valori compresi, per Seeker, tra gli 8.17 ms di risposta e gli 8.29 ms, su un campione di cinque test. Per Hdparm il valore varia tra i 90 e i 102 MB/s in scrittura, su un campione di 3 test.

Si tratta, come detto, di ottimi valori nel caso dei tempi di accesso, leggermente inferiori alla norma nel caso dell’uso di Hdparm che dovrebbe restituire valori più alti nel caso di una simile soluzione. Il valore ottenuto nel test è di 85.7 come mostra la figura:

5

In ultimo abbiamo eseguito UnixBench, si tratta di un test molto utilizzato e con il quale potete confrontare i risultati sul thread dedicato di WHT, dove sono presenti i valori ottenuti con i principali servizi di VPS a livello globale.

L’ambiente testato è sicuramente uno dei più adatti ad ospitare diverse tipologie di servizi, il fatto di non avere praticamente alcun limite dal punto di vista della rete, oltre alla piattaforma Vmware, rende la soluzione di Serverweb.net ideale per il webhosting ma incline anche ad ospitare applicazioni di terzi, non specificatamente destinate al web. Difficile in questi casi fornire un target preciso di utenza per una soluzione di questa tipologia, sicuramente da preferire ad un server dedicato per via delle caratteristiche di HA che l’azienda ha deciso di adottare, una scelta che consente di apprezzare pienamente le qualità di un ambiente virtuale.

Conclusioni

La soluzione virtuale proposta da Serverweb.net si colloca in un segmento di mercato destinato a professionisti ed aziende, ci troviamo di fronte ad una soluzione di alto livello, una virtualizzazione che viene implementata su hardware dedicato e con pieno sfruttamento delle tecnologie offerte da Vmware. In tal senso reputiamo che la VPS sia perfettamente idonea all’utilizzo in ambito webhosting, la prevenzione di downtime della macchina, grazie all’infrastruttura, è sicuramente un punto a favore per preferire questa soluzione ad una macchina dedicata, pensando di utilizzare più VPS all’interno della stessa infrastruttura per soluzioni mission-critical.

Troviamo particolarmente importante la scelta di non limitare in alcun modo la rete sulla macchina, una scelta che fa intendere come gli utilizzi possibili siano i più svariati e non solamente legati al webhosting. Sarebbe sicuramente interessante avere a disposizione un pannello di controllo per la gestione della VM, ci sentiamo infatti spaesati di fronte ad una soluzione di alto livello che non fornisce alcuno strumento di gestione per il riavvio o lo spegnimento della macchina stessa, o per portare la stessa ad uno snapshot precedente.

Ottima la connettività e l’uptime della macchina, uno dei punti forti della soluzione Serverweb.net, che ci sentiamo di consigliare ai clienti in cerca di una vera soluzione virtuale, senza limiti e in tutto e per tutto paragonabile ad una macchina dedicata di alto livello. L’azienda fornisce un servizio unmanaged, con la possibilità di avere assistenza e supporto managed con un canone mensile aggiuntivo.

Riassunto PRO e CONTRO dell’offerta Serverweb.net

PRO riscontrati nella soluzione Serverweb.net:

  • Piattaforma hardware di primo livello, la compagnia utilizza server Dell di fascia alta e una struttura in cluster più storage esterno su SAN per erogare il servizio
  • Vmware: la compagnia ha implementato ESX su un cluster di macchine con possibilità di utilizzo di Vmotion e DRS, soluzioni che consentono HA (High Availability) sulla struttura
  • Connettività e data center: la scelta di collocare il servizio in uno dei migliori data center italiani arricchisce l’offerta, considerando inoltre la ridondanza a livello di linea e alimentazione elettrica
  • Assistenza, difficile trovare uno staff che metta a disposizione dell’utente così tanti mezzi di comunicazione per richiedere assistenza, con tempistiche certe.
  • Una soluzione adatta a qualsiasi utilizzo, anche in ambito mission-critical

CONTRO riscontrati nella soluzione Serverweb.net:

  • Manca un pannello di controllo della VM, una soluzione di fascia alta come questa dovrebbe esserne provvista
  • L’uptime rilevato è molto alto, la compagnia dovrebbe alzare il livello garantito da contratto
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Modo migliore per non perdere posta nel cambio dei DNS?

March 16th, 2009

Durante la fase di cambio maintainer e registrar, durante la modifica di cambio DNS, come detto più volte nelle faq, potrà capitare che alcuni ISP vedranno il sito/posta sul vecchio e altri sul nuovo server. Purtroppo non esiste una regola precisa di propagazione namserver. Alcuni ISP “prelevano” dalla rete i nuovi dns dopo 1 ora, altri dopo 6 ore, altri ancora dopo 12,24,48 ore, perciò come tutelarsi per poter scaricare la posta inviataci da quegli ISP un pò lentucci nell’apprendere i nuovi dns?

1) creare nel proprio client di posta il nuovo account di posta inserendo come pop3 e smtp l’ip del nuovo server

2) modificare il vecchio account di posta inserendo come pop3 il vecchio dns oppure il vecchio IP del mail server.

In questo modo cosa succede? succede che avrò due account di posta attivi che scaricano simultaneamente da due server diversi senza perdere email
Non perderò email perchè così facendo andrò a leggere sia le email arrivate sul nuovo server inviate da ISP veloci nella propagazione, sia le email che, per lentezza propagazion,e andranno a finire sul vecchio server.
Dopo 72 ore ricordarsi di cancellare il vecchio account.

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